Scroll Top

I migliori luoghi per gli amanti della natura tra Massa e Carrara

Campocecina

Il territorio che comprende le città di Massa e di Carrara, stretto tra le maestose Alpi Apuane e il mare, è completamente circondato dalla natura, con zone scarsamente antropizzate che consentono di passare momenti, giornate o periodi più lunghi fuori dalla vita urbana per respirare un altro tempo. 

Le Alpi Apuane sono una catena montuosa che si estende per circa 60 km tra la provincia di Massa Carrara e quella di Lucca, con vette che sfiorano i 2000 metri, comprendono un parco naturale regionale che dal 2012 fa parte della rete dei geoparchi tutelati dall’UNESCO e protegge le montagne dall’attività estrattiva legata al marmo e soprattutto custodiscono circa il 50% della biodiversità di tutta la Toscana oltre a diversi endemismi e specie animali rare. 

Le apuane sono attraversate da un centinaio di sentieri che permettono di praticare escursioni e arrampicate con vari livelli di difficoltà; sono montagne carsiche, ricche di acqua e di cavità che consentono agli appassionati di speleologia di addentrarsi nel loro ventre in esplorazioni appassionanti. 

Quindi per chi intende stare nella natura in questo senso non c’è che l’imbarazzo della scelta, e per chi vuole qualche informazione in più o intende approcciarsi per la prima volta a simili esperienze, le sezioni CAI di Carrara e Massa, con le loro attivissime Commissioni di Tutela Ambiente Montano, sono il punto di partenza ideale ed organizzano uscite per tutte le età alla scoperta del valore naturalistico di queste meravigliose montagne che nel tempo hanno affascinato e attratto chiunque le abbia incontrate che, per citare Fosco Maraini, fanno pensare alla creazione del mondo. 

Un luogo perfetto accessibile a tutti per lasciarsi avvolgere dalle Apuane è certamente Campocecina, nel comune di Carrara. I suoi prati, a 1300 metri di quota, offrono un panorama unico, avendo da un lato lo sguardo aperto sulla costa Tirrenica da Livorno fino al Golfo di La Spezia e dall’altro sulle cime più alte della catena, sono meta comune di gite domenicali e  permettono di godersi una giornata lontani dalla città e con la possibilità di piantare una tenda, che poi andrà smontata la mattina dopo dato che è permesso il bivacco ma non il campeggio, e passare la notte per poter godere di tramonti mozzafiato e albe sublimi. Salendo verso i prati dal parcheggio nel piazzale di Acquasparta, si incontra il rifugio Carrara, ottimo punto d’appoggio per fare rifornimento d’acqua e panini o anche per mangiare seduti ad un tavolo nel suo ristorante, il rifugio ha anche 36 posti letto.           

Un altro luogo da consigliare agli amanti della natura, a pochi minuti di macchina dal centro di Massa, si trova lungo le sponde del torrente Renara, che con le sue acque fredde e limpide, le sue piccole spiagge bianche, le cascate e le sue pozze naturali offre vari scenari in cui fermarsi, e rigenerarsi dalla calura estiva lontani dal trambusto cittadino. Nel primo tratto che si incontra salendo da Massa, in corrispondenza del paese di Guadine, generalmente più frequentato, sono presenti varie pozze anche profonde, e ci si trova circondati dai boschi, mentre risalendo il torrente e raggiungendo Renara il paesaggio diventa più selvaggio e assolato, complici anche i segni dell’attività estrattiva, ma sicuramente molto suggestivo e solitario.       

Per chi vuole conoscere da vicino le variegate realtà della flora apuana è fortemente consigliata una visita all’Orto Botanico Pellegrini, a Pian della Fioba, valico del monte Antona nel comune di Massa, incastonato nel Parco Naturale delle Alpi Apuane. L’orto è dedicato a Pietro Pellegrini, un medico che dedicò molta parte della sua vita allo studio della flora di queste montagne, copre un’area di circa tre ettari ed è stato istituito nel 1966 con finalità didattiche e divulgative dato che al suo interno sono custodite molte delle specie endemiche apuane. L’associazione che lo gestisce organizza attività didattiche per bambini e ragazzi, anche in collaborazione con le scuole e visite guidate che consistono in un percorso di circa un’ora e adatto a tutti che si sviluppa attraverso contesti specifici di aree differenti delle Apuane. Nella parte più bassa, si trova una zona che permette di osservare molte specie floristiche endemiche, come l’Iperico e il Giglio di San Giovanni, una collezione di diversi tipi di castagni, un piccolo lago che ospita alcuni vegetali che caratterizzano le rare zone umide presenti alle altitudini delle Alpi Apuane, oltre ad un’area in cui vengono tutelate varie tipologie di mirtilli. Proseguendo nella visita si incontrano querce e carpini, e sulle molte rocce esposte si può osservare la particolare vegetazione rupicola.     

A Marina di Massa, in località Rochi, c’è il Parco Didattico del WWF, un’area vicinissima al mare e mantiene le caratteristiche ambientali tipiche del bosco costiero.
Si estende per circa un ettaro e mezzo, l’ingresso è gratuito e nella passeggiata che lo attraversa si trovano cartelli esplicativi che aiutano a comprendere le particolarità di quello spaccato naturale che ci si trova attorno. Ci sono inoltre un un giardino botanico e aree naturali didattiche, oltre ad un auditorium in cui vengono organizzate serate natura con proiezioni sulla flora e la fauna locale, si incontrano poi terrari per le testuggini e vasche in cui si possono osservare alcune specie di pesci e alcuni piccoli stagni dove trovano un habitat protetto anfibi e rettili acquatici. 

La flora è quella tipica della macchia mediterranea e la fauna che si incontra nel percorso, oltre a pavoni e conigli in libertà, è spesso composta da animali feriti che vivono qui un percorso riabilitativo prima di essere se inseriti nel loro ambiente naturale. Il centro è anche attivo nel recupero delle tartarughe marine e svolge questa attività salvando e aiutando le tartarughe Caretta che hanno bisogno di cure. Particolarmente adatto per i bambini, il Parco sorprende il visitatore in una zona prevalentemente adibita al turismo balneare raccontando un ambiente naturale che ormai è quasi del tutto scomparso.