La Toscana è una regione piena di storia e cultura, famosa per le sue città con opere d’arte e architetture dallo stile medievale e rinascimentale. Il suo patrimonio culturale unico ha portato al riconoscimento di ben sette luoghi della regione come Patrimonio dell’Umanità dell’UNESCO, a partire dal 1982. Due di questi siti si trovano il un raggio di 100 km da Massa-Carrara e sono la Piazza del Duomo a Pisa e il Palazzo Mediceo di Seravezza.
Piazza Duomo a Pisa è un chiaro esempio dello stile Romanico, il quale unisce insieme caratteri stilistici differenti. Attraverso la sua struttura e la sua arte è infatti possibile trovare elementi bizantini, lombardo-emiliani e islamici.
Famosa per l’inclinazione della sua torre pendente, dovuta al cedimento del terreno già presente al momento della costruzione avventura nel 1277, Piazza dei Miracoli uno dei luoghi più iconici della regione, e accoglie ogni giorno migliaia di turisti attratti dalla sua bellezza e dall’importanza storica dei suoi monumenti. La piazza è famosa non solo per la sua architettura ma anche per le stravaganti foto che i visitatori scattano, come la classica immagine in cui si fa finta di reggere la Torre di Pisa.
Il Duomo, consacrato nel 1118, fu ampliato nella prima metà del XII secolo da Rainaldo, che si impegnò a curarne anche la parte inferiore della facciata, completata poi da Guglielmo e Biduino.
La facciata invece presenta la trecentesca statua della Madonna con Bambino di Andrea Pisano. Di grande valore artistico e storico sono oltre a ciò le ante in bronzo del 1180 della porta di San Ranieri ad opera di Bonanno Pisano le quali presentano 24 formelle raffigurante i racconti del Nuovo Testamento. Il suo interno invece è un patrimonio fatto di opere e decorazioni di diverse epoche e artisti come il mosaico nel catino absidale raffigurante Cristo Redentore tra Santa Maria e San Giovanni Evangelista, di Cimabue nel 1302, o Pergamo di Giovanni Pisano, opera gotica del 1311. A rimanere colpito dalla bellezza della piazza decorata dal marmo e dalle opere senza tempo degli artisti medievali furono Gabriele D’Annunzio che definì il luogo il “prato dei miracoli” per la sua bellezza, e l’architetto Le Corbusier il quale paragonò la Piazza del Duomo all’Acropoli di Atene, evidenziando la sua importanza nel contesto architettonico mondiale.
Nella regione, le ville medicee caratterizzano il territorio per la loro bellezza e la loro complessità architettonica. Acquisite tra il XV e il XVII secolo, le ville erano residenze di rappresentanza della famiglia Medici che fungevano da ville periferiche sui territori amministrati dai signori.
A Seravezza, in provincia di Lucca è presente uno degli undici palazzi medicei: Il Palazzo di Seravezza. Le sue origini risalgono tra il 1561 e il 1565, quando Cosimo I dei Medici decise di costruire la villa Medicea con un’architettura semplice e allo stesso tempo austera per sostare vicino alle miniere d’argento della località e alle cave di marmo. La sua funzione di villa estiva si è persa nel tempo, fino a diventare municipio, ruolo che mantenne fino a metà del Novecento. Dal 1982 il palazzo è stato adibito a esposizioni di arte moderna e contemporanea. Oltre a conservare una cappella seicentesca all’interno del cortile, oggi la sua struttura ospita anche la biblioteca comunale, il Museo del Lavoro e delle Tradizioni Popolari della Versilia Storica. Il Palazzo di Seravezza in questo caso è un esempio di come le dimore storiche possano essere riadattate per nuove funzioni culturali, preservando al contempo il loro valore storico, artistico e architettonico.