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I musei da visitare a Carrara

CARMI

Carrara, città dell’alta Toscana si trova ai piedi delle Alpi Apuane ed è famosa in tutto il mondo per le sue cave, l’estrazione, la lavorazione del suo marmo, e per la creazione di opere d’arte. Le cave di Carrara, attive dall’epoca romana, hanno contribuito nel corso degli anni a fornire il materiale per la creazione di capolavori attraverso diverse eopche. Oggi la città vanta un patrimonio artistico di gran valore, con musei, gallerie ed eventi che celebrano l’arte e la scultura ospitando inoltre numerose istituzioni che raccontano la storia e le tecniche dell’estrazione del marmo, nonché i protagonisti che hanno contribuito a renderlo famoso in tutto il mondo. 

Il CARMI, Museo Carrara e Michelangelo in Villa Fabbricotti esplora la connessione tra Michelangelo, la città e il suo famoso marmo. Il percorso dedicato all’artista, è arricchito oltre da sculture marmoree più antiche e contemporanee, anche da riproduzioni come il Mosè in scala 1:1, ologrammi del David, video, fotografie, fac-simili di artisti come Mark Rothko, Le Corbusier e documenti storici provenienti dall’Archivio di Stato di Massa. Il percorso continua fino al seminterrato, dove si trovano sale didattiche, laboratori per grandi e piccoli e spazi per conferenze. L’obiettivo dello spazio espositivo è celebrare la tradizione artistica della città e a ispirare nuove generazioni di artisti e appassionati di arte. 

All’interno della città di Carrara è presente, nell’ex Convento seicentesco di San Francesco, il MudaC. Lo spazio ospita una collezione risalente al Secondo Dopoguerra, includendo opere di artisti nazionali e internazionali che hanno lavorato ed esposto a Carrara dalla seconda metà del XX secolo fino ad oggi. Le opere esposte nel museo provengono dalla Biennale Internazionale di Scultura, collezione storica iniziata nel 1957 e conclusa nel 1973 e dalle collezioni più contemporanee, segnate da una maggiore sperimentazione artistica. Parte significativa dell’esposizione museale è anche Disegnare il marmo del 2004, la quale comprende una selezione di 40 lastre di marmo bianco realizzate da numerosi artisti internazionali. 

Il Museo Civico del Marmo presenta invece una vasta collezione sul mondo del marmo: sono presenti marmi italiani ed esteri come graniti e pietre; una sezione archeologica provenienti dalla  colonia romana di Luca, documentazione sull’estrazione del marmo con macchinari e attrezzi, e una collezione marmorea va parte dal medioevo con i calchi e rilievi fino all’età moderna. Il Museo Civico del Marmo è un luogo da non perdere per chiunque sia interessato a scoprire la storia e l’arte legate al materiale. Attraverso la sua collezioni, il museo offre uno sguardo sul marmo attraverso i secoli, mostrando come abbia agito nella cultura e la storia di Carrara e della Toscana. 

Il Palazzo Cucchiari, completato nel 1891 rappresenta un’importante testimonianza del XIX secolo per Carrara. Al suo interno, i pavimenti delle sale sono realizzati secondo la tradizione del mosaico veneziano e le stanze sono decorate con affreschi realizzati da artisti locali. Uno degli elementi più affascinanti del Palazzo Cucchiari è la prospettiva ipnotica creata dalle geometrie delle rampe di gradini a sbalzo. Le rampe conducono fino all’ultimo piano, affrescato con motivi geometrici e floreali che aumentano la sensazione di bellezza del palazzo, e la disposizione architettonica delle scale e l’uso degli spazi creano un effetto visivo magistrale. 

La Cava Museo Fantiscritti si trova tra cave di marmo attive di Carrara e preserva la memoria dei cavatori e del loro lavoro. La cava, a differenza di altre nella zona, non è destinata all’estrazione di marmo, ma funge da percorso espositivo e regala ai visitatori un viaggio nella storia e nella cultura del marmo e degli uomini che con fatica lo lavorano. La collezione presenta la ricostruzione di un capanno, buoi in marmo a grandezza naturale e vari attrezzi dei cavatori.